A.s.d. Flying Disc Martesana

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A.S.D. FLYING DISC MARTESANA, Via Cadore, 24 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) P.I. 09678170151


l’ultimate a milano

Il Frisbee Ultimate ha conosciuto i primi albori nell’area milanese alla fine degli anni ’70. Il pioniere fu Franco Figari che, dopo aver osservato a lungo il gioco negli Stati Uniti provò assieme ad un paio di amici, a divulgare la novità anche in Italia. Il primo disco utilizzato fu il California 72, prodotto dalla casa statunitense Wham – O. Fu questo marchio a firmare i “dischi” in circolazione in quegli anni in tutto il mondo. Ben presto Figari riuscì a formare la prima squadra a Milano, di cui facevano parte i nomi che resteranno nella storia dell’Ultimate Frisbee milanese. Valentino De Chiara, Marietto Serra, Osvaldo della Flora, Giorgio Tardelli, Andrea Pantaleoni, Daniel Vynal, i cugini Vico e Rino Cilano e il loro inseparabile amico Enzo. Tra l’altro questo terzetto, tecnicamente eccellente, oltre che nell’ultimate si cimentò nella disciplina del freestyle, ambito più individuale (o in coppia/trio) che di squadra, dove con spettacolari acrobazie i giocatori si passano il disco con rotazioni pazzesche, conseguendo straordinari risultati a livello nazionale e in campo europeo. I giocatori milanesi costituirono anche l’ossatura della squadra nazionale che partecipò ai primi campionati Europei, oltre ai vari tornei che cominciarono ad organizzarsi in Austria, Svizzera, Germania. Ovviamente la squadra era numericamente insufficiente per poter competere ad alto livello europeo, così l’obiettivo che si diedero fu quello di recrutare nuove leve, e il terreno più fertile per adocchiare nuovi talenti e attirarli verso questo meraviglioso sport erano i parchi cittadini, in particolare il Sempione ed il Forlanini. In questi luoghi ragazzi che si dilettavano a lanciarsi il frisbee unicamente per divertimento e spirito di libertà nel veder librarsi in volo il disco di plastica, ignoravano che dietro quel frisbee ci fosse un vero sport, con regole, schemi e campionati. Ben presto la squadra milanese si rinfoltì di nuove leve, entusiaste di poter sviluppare la loro tecnica di lancio affiancandola alla tattica che i compagni più esperti insegnarono loro. Così dal 1982 e fino alla fine degli anni 80 i primi giocatori milanesi vennero affiancati dai fratelli Alberto e Alessandro Alfano, Riccardo Andreoni, Anselmo Zerbi, Stefano Gorini, Franco Sartori, Mario Pinoli e, prima presenza extra milanese, il pendolare Roberto Burattin da Pavia. La squadra prese il nome bizzarro di Detralgon, una misto tra doppio senso lessicale e goliardia, per dare un’immagine di spensieratezza e libertà come espressione dei suoi componenti, ventenni con lo spirito gioioso nelle vene e tanta voglia di divertirsi correndo dietro ad un disco. In quegli anni la squadra di Milano prese parte alle rappresentative nazionali che, composte dai giocatori provenienti anche da Rimini, l’altro grande polo del frisbee italico, parteciparono ai campionati europei e mondiali, tra Austria, Inghilterra, Svizzera, Svezia, Belgio, accumulando esperienza e acquisendo nuovi schemi e visioni di gioco dalle realtà più esperte e competitive, soprattutto dei paesi nordici (Finlandia, Svezia, Olanda).

Il tempo passò in fretta, la vita e gli eventi di ognuno si succedettero rapidamente, molti lasciarono l’ultimate e la squadra cambiò percorso geografico. Dal centro sportivo Saini, dove si era allenata in quegli anni, si spostò a Cernusco Sul Naviglio dall’anno 1989. Qui erano avvenuti i contatti con gli insegnanti di educazione fisica dell’istituto ITSOS. Ai reduci della squadra milanese si aggiungono così i professori Myriam Paleari, Rosy Venetucci, Ugo Marchetti, Maria Pia…..La loro passione come giocatori riusciranno a trasmetterla ai loro studenti, nelle palestre scolastiche, fino a condurli sui campi di allenamento nel mitico Centro Sportivo Buonarroti, che divenne così, ed è tuttora, anno 2011, il nuovo punto di ritrovo dei giocatori milanesi. Dagli ex studenti ecco così forze nuove, tra tutti Andrea Crivellin, Osvaldo Lucchini, Cristiano Sala, Umberto Vergani, Marcello Sala, Stefano Legori, Roberto Muroni, Gianni Faicchia. Ma soprattutto le ragazze fecero il grande salto, diventando le migliori giocatrici in Italia. Ricordiamo tra queste Elena Manzotti, Alessandra Comi, Viviana, Barbara, Milena.

Siamo nei primi anni 90 e mentre a Cernusco sul Naviglio continuano ad allenarsi i fondatori della squadra, per agevolare l’entrata di nuovi giocatori residenti in altre zone dell’area milanese che nel frattempo si erano avvicinati al nostro sport, si formò una squadra a Rho. Prese il divertente nome Discarica. Ne facevano parte tra gli altri Stefano e Alberto Bertola, Giancarlo Malinverno e Stefano Carcangiu, l’attuale presidente della federazione italiana (F.I.F.D.). Fu così che per qualche anno Milano potè contare su due squadre. A metà degli anni 90 rimase solo la parte di Cernusco che, a poco a poco, incrementò il numero di iscritti e continuò a prestare validi elementi alle rappresentative nazionali maschili e femminili negli anni a seguire. Oggi la realtà milanese può contare su circa 40 atleti, tra maschi e femmine. Il grado di esperienza e di tecnica individuale è sicuramente elevato. Purtroppo è alta anche l’età media della squadra. Per questa ragione è fondamentale, affinchè Milano continui a restare una realtà importante del panorama frisbistico italiano come la storia di questo sport le ha assegnato in questo trentennio, che il serbatoio di nuove leve si alimenti di ragazzi e ragazze vogliosi di divertirsi con questo sport fantastico. Lo possiamo definire così perché si basa su impegno fisico continuo, adeguata preparazione atletica, ma anche unisce alla sana competizione agonistica il rispetto umano dell’avversario secondo la più profonda e pulita concezione dello sport.